L’ignoranza dei potenti e la conoscenza dei peones.

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I potenti non hanno bisogno del dono della conoscenza, a loro tutto è permesso, fanno ciò che vogliono, in dispregio delle leggi e del rispetto dovuto agli altri esseri umani e alla natura, quindi non mi meraviglio quando un potente afferma che non avrebbe eseguito una disposizione emanata da una legittima autorità ; Lui ignora che un paese è governato grazie a norme che devono essere rispettate attraverso le istituzioni preposte; Il Principe fa quello che vuole, prevarica ,orienta ,decide, prende, dona , rabbonisce, nella migliore tradizione della tricotomia festa,farina e forca.

Invece il “peone”, il poveraccio, non può essere ignorante, non ha l’immunità garantita dall’essere un potente, non può fare quello che vuole ma deve sottomettersi alle norme senza alcuna deroga ,oltre che alla legge, di cui al potente ignorante , che qualche volta è contraria alle norme e pone quindi in uno uno stato di prostrazione il “peone” che sa e non ignora che per far piacere al potente deve tralasciare il diritto e sottomettersi alla sua (del potente) legge. No, non farnetico riflettete : la norma, tanto per intenderci, la circolare FIGC sul covid , nell’affermare la possibilità di alcune deroghe salva le attribuzioni in materia di sanità da parte delle autorità locali, ma la legge del potente ignora che esiste un’autorità istituzionale a cui compete decidere.

La vicenda a cui mi riferisco è ovviamente la partita non disputata Napoli Juventus che ha una lettura talmente semplice che veramente è assurdo essere arrivati a come dire ” a pesci fetienti” cioè a tale bagarre di cui la maggiore responsabile è la lega calcio che non ha saputo fare un passo indietro , ricorrendo anzi a vergognosi retro pensieri fatti propri anche dal geniale presidente del Genoa che credo prima di aver avuto una ventina di giocatori contagiati per aver seguito i potenti e non le norme, abbia anche subito una condanna per illecito sportivo.

Ovviamente i suddetti retro pensieri hanno fatto capo a geni, pennivendoli e scribacchini oltre che intasatosi del webi quali sono cosi sicuri delle loro capacità intellettive da non rendersi conto oltre che dell’assurdità dell’assenza dolosa del Napoli in quel di Torino, se c’era una squadra a cui conveniva giocare questa era il Napoli vista che la Juve attuale ancora in fase di apprendistato e e la mancanza di ben 4 giocatori (Bernardeschi, De Ligt, Rabiot e Alex Sandro) mentre al Napoli Zielinski, Elmas e Insigne,non sono certo Careca, Maradona e Giordano.

Lo zelo dell’autorità sanitaria di Napoli è stato sospetto per alcuni, ma era un atto dovuto e previsto dalle norme e forse è servito ad evitare un nuovo Cluster tipo quello verificatosi nel Genoa che sarebbe stato evitato se la ASL competente per la città di Genova avesse mostrato lo stesso zelo di quella Napoletana che probabilmente ha salvaguardato la stessa Juventus.

Alla fine è anche giusto affermare che esiste un’anomalia, l’anomalia del protocollo che non tiene conto che in Italia esistono 20 autorità locali di rango primario (le regioni) ed un numero imprecisato di secondarie (i distretti provinciali) che possono far saltare il pianeta calcio, ma il Napoli ha agito nel pieno rispetto delle regole e va ringraziato, mentre ancora una volta la Governance della lega calcio si è mostrata vassalla dei potenti principati Savoiardi e Sforzeschi feudatari anche delle provincie liguri e venete.

Autore: dauphin72000

Un po' poeta,un po' navigatore, un po' viaggiatore, molto legato alla mia terra e alla sua storia, con uno stato dell'animo che è perennemente presente....la napoletanità.

1 commento su “L’ignoranza dei potenti e la conoscenza dei peones.”

  1. Andrebbe ricordato che un signore non troppo può senza i suoi vassalli. Si vedano le raccapriccianti esternazioni fatte da Preziosi a Radio Capital. Lui che non essendo un ADL avrebbe potuto chiedere la sospensione di Napoli-Genoa ma non lo ha fatto nonostante 2 calciatori dei grifoni siano risultati positivi al tampone prima della recente trasferta-disfatta sportiva in Campania. Pare davvero che non vi sia limite al peggio nel calcio italiano.

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