Non è una domenica come le altre

Ci siamo svegliati come sempre di buon ora, preparando il nostro caffè napoletano con una caffettiera recuperata ad una “Brocante” locale da una giovane signora che, trovatala   a casa del nonno, l’aveva messa in vendita senza sapere a cosa servisse.

Ci aggiorniamo con le notizie del mondo,   cerchiamo di capirne qualcosa in più della Corea del Nord e della Siria, ma a noi gente comune, non ci faranno mai conoscere la  realtà, apprendiamo con stupore la vittoria delle streghe sannite a casa del diavolo rossonero e ci apprestiamo ad andare al circolo   canottieri per la remata settimanale nella baia di Menton sotto  un sole che sembra già quello di Giugno.

Ma la testa, i pensieri non sono esattamente con me ma più avanti nella giornata,  a questa sera, alla partita delle partite, allo Juventus Stadium, dove il Napoli dovrà tentare l’ennesima impresa di questo campionato, novello Davide contro Golia, lanciare le pietre con i suoi frombolieri per abbattere la superdotata vecchia 070(per dire) signora.

Certamente ci son cose ben più importanti a cui dover pensare e razionalmente una partita di football non dovrebbe occupare che uno spazio infinitesimale nella testa di un individuo; ma questa è un’analisi razionale in un campo  che fa dell’irrazionale la propria fortuna e che trasforma tranquilli professionisti in terribili hooligans e che induce un  Cardinale Arcivescovo a dirsi certo della presenza di un Santo allo stadio per ammosciare le zebre e donare ardore ai ciucciarielli ma sono spesso queste cose che ci donano quelle emozioni di cui abbiamo bisogno per godere del piacere della vita e delle piccole cose. In bocca al lupo ragazziDSCN0413

 

Il trenino da Ventimiglia a Grasseò

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Romantico, bello, comodo ogni giorno trasporta migliaia di passeggeri tra Ventimiglia e l’antica capitale del Ducato dei Lascaris, passando per Montecarlo-Monaco dove al mattino sbarca centinaia di liguri che lavorano nel Principato: chi nel commercio chi nella ristorazione ma nessuno nel comparto statale Monegasco che nonostante le origini Genovesi del capostipite del principato Francesco detto Malizia e la sua appartenenza  politica guelfa , si serve solo di cittadini Francesi per tali funzioni;

I convogli sferragliano per paesaggi meravigliosi allietati dalla costante visione del mare azzurro attraverso colline verdeggianti e passata Nizza e Cannes si arrampicano sul dolce declivio della profumata collina di Grasse dove trovano dimora la ginestra e la lavanda.

Tutto bello e dolce per il turista, piacevole per coloro che si recano al lavoro in un contesto di colori misto alla dolcezza del clima ed ai profumi di cui questo territorio è generoso, ma insieme a loro ogni giorno, compreso i  festivi, c’è in ogni treno un manipolo di disperati che fuggendo dalla miseria e lo squallore di un campo profughi a Ventimiglia, cerca di fuggire verso la speranza, il desiderio di una vita migliore , il realizzarsi di un sogno.

La terra degli anziani colonizzatori appare come un insieme di ricchezze e benessere così come  non molto tempo fa l’Italia sembrava il paese di “Bengodi”per gli Albanesi che captavano con antenne rudimentali le varie televisioni Italiani e relativi messaggi pubblicitari che mostravano solo cosce lunghe e belle macchine; sul più bello, quando pensano di aver finalmente realizzato un sogno, i gendarmi, nella prima stazione del territorio Francese salgono sul trenino, li scovano nei posti più impensati: nel bagagliaio, nei bagni, sotto i sedili, nei vani elettrici e  li rimandano indietro senza tener conto dell’età, del sesso, delle condizioni di salute no: sono solo dei pacchi da rispedire al mittente senza manco dare uno sguardo al contenuto che invero potrebbe essere molto interessante, perché sapete, l’intelligenza e la capacità umana non tiene conto di dove sei nato, come anche la grandezza di Dio.

Qualche volta parlo con questi fratelli sfortunati e cerco di capire fino a che punto deve essere terribile la fame tanto da spingerli ad abbandonare tutto quello che hanno: genitori e figli spesso null’altro, ricordandomi un altro popolo che spogliato di tutto a inizio secolo si ammassava sui bastimenti per raggiungere terre assai lontane.

E loro, poverini, cercano di spiegarmi in Inglese o Francese perché sono andati via , cosa si aspettano dall’Italia, ma da noi nessuno li capisce,  allora vanno in Francia, dove hanno qualche parente di terza generazione o dove, come anche in Inghilterra parlano la loro stessa lingua…Chissà perchè.? Ah dimenticavo le colonie il Commonwealth e i territori d’oltremare….

Il trenino di Ventimiglia, il treno della speranza

 

L’INDISCRETO

P_20170219_121328Mi presento, sono Pasquale, che non vuol dire essere nato a Pasqua ma  coloro che portano il mio stesso nome sono nel 90% dei casi originari del sud dello Stivale. Sono molto orgoglioso e fiero delle mie origini e mi reputo un fortunato per aver avuto i natali in una terra così bella e ricca, tanto da essere abitata sin dalla preistoria ed essere stata da sempre meta di colonizzazioni da parte di quei popoli che cercavano posti belli e gradevoli dove vivere con una natura generosissima,  e un clima amico fino a che qualcuno non ha ritenuto di dover distruggere tutto ciò , ma questa è un ‘altra storia che cercheremo di raccontare a poco poco.

E’ possibile che qualcuno trovi le mie analisi poco obbiettive ma prima dovremmo cercare di capire che cosa è l’obiettività; tanto più un argomento risulterà trattato in modo obbiettivo quanto più sarà vicino al modo di pensare del lettore quindi l’obiettività è un concetto difficile da identificare; piuttosto quello che mi sembra importante è trattare gli argomenti in modo libero, scevro da condizionamenti e costrizioni che sono nemici della verità… Ah la verità anch’essa concetto che assoluto non è perché da sempre essa è l’espressione di varie sfaccettature di un esedra, essa è filtrata attraverso un caleidoscopio del proprio stato d’animo che ne arrivano a mutare l’esistenza sino a che essa possa non coincidere con la realtà o addirittura si arrivi al suo sdoppiamento ovvero a due verità ciascuna diversa dall’altra fondata su un solo dato oggettivo.. che casino che è la vita.

A presto.